METODO MASUNAGA
Dalla prefazione di Michio Kushi a “Zen Shiatsu e Terapie Orientali” di David Sergel

“L’arte dello shiatsu, descritta nel libro Il Canone dell’Imperatore Giallo, pubblicato 3000 anni fa in Cina, ha una posizione unica e importante fra i sistemi per mantenersi e ritornare in salute, pari all’agopuntura e alla moxibustione, all’erbologia e ad altre terapie naturali.

Oltre a mantenere la salute fisica, l’arte dello shiatsu è anche collegata con lo sviluppo spirituale.

Analogamente ad altre tecniche di aggiustamento del rapporto corpo-energia, ci può aiutare a raggiungere un livello di coscienza pacifico e spirituale nel quale siamo in grado di riconoscere l’unità fra individuo e universo. Questa è la base filosofica dell’arte dello shiatsu”.

Shizuto Masunaga (1925-1981) è stato il fondatore di uno dei due stili di shiatsu più conosciuti e diffusi in occidente: lo stile Iokai, definito anche, forse in maniera meno propria, come zen shiatsu o stile Masunaga.

Masunaga inizia a studiare shiatsu quando è ancora uno studente e si laurea in filosofia e psicologia nel 1949. Nel 1959 insegna psicologia clinica presso il Japan Institute of Shiatsu, diretto da Tokujiro Namikoshi. I suoi studi lo portano ad integrare in maniera sempre più profonda i concetti della medicina tradizionale cinese e giapponese con le teorie della psicologia occidentale.

Diviene membro della Società Giapponese di Psicologia e di Medicina Orientale. Nel 1960 fonda l’Associazione Iokai e nel 1968 l’Istituto Iokai di Ricerca.

Il suo stile evolve nel tempo e si differenzia sempre più dallo stile Namikoshi. Dall’esperienza pratica di innumerevoli trattamenti nasce il concetto di “meridiani estesi”, sintetizzato nella mappa che dai primi anni settanta diventa uno dei punti di riferimento per lo sviluppo dello shiatsu in occidente.

Lo stile Iokai riceve un’impronta di unicità da tutti i principi di base che lo caratterizzano: la bimanualità, l’uso contemporaneo di mano madre e mano figlia; la pressione portata non attraverso la forza muscolare ma attraverso l’appoggio del peso del corpo graduato e modulato attraverso l’utilizzo di hara, il baricentro dell’operatore; altro concetto fondamentale è rappresentato da Kyo-Jitsu, categorie in relazione inscindibile tra loro che permettono la valutazione del vuoto-pieno, carenza –eccesso sia nel contatto con le aree di valutazione in hara e sulla schiena che lungo il percorso dei meridiani in tutto il corpo.

L’unicità del trattamento per Masunaga si esprime attraverso una valutazione onnicomprensiva della vita umana, corpomentespirito, in tutte le sue espressioni e funzioni, e attraverso un distacco dallo spazio tempo espresso anche nel titolo della mappa: Diagnosi e Trattamento, nel momento in cui i flussi vitali di operatore e ricevente s’incontrano attraverso la valutazione energetica, in quello stesso momento la valutazione diventa già Trattamento.